ABBIGLIAMENTO
L'abbigliamento protegge il corpo umano, nudo e vulnerabile, dagli agenti
atmosferici, come freddo, pioggia, sole, e per ragioni di sicurezza. Ciascun
articolo d'abbigliamento ha anche un significato culturale e sociale. Gli esseri
umani sono i soli tra i mammiferi noti per indossare vestiario, ad eccezione
degli animali domestici talvolta vestiti dai proprietari.
La gente inoltre decora il proprio corpo con il trucco o i cosmetici ed altri
ornamenti; in più tagliano, colorano, acconciano i capelli della loro testa, la
propria barba, baffi; a volte ornano la loro pelle con i tatuaggi e piercing.
Tutte queste decorazioni contribuiscono al messaggio e all'effetto complessivo,
ma non costituiscono abbigliamento per se.
Gli articoli che si portano anziché indossarli (come borse, ombrelli, bastoni)
sono normalmente compresi tra gli accessori piuttosto che nell'abbigliamento. I
gioielli e gli occhiali sono di solito considerati ugualmente accessori, sebbene
comunemente questi oggetti vengono descritti come da indossare piuttosto che da
portare.
In pratica la funzione del vestiario è quella di proteggere il corpo umano dai
pericoli dell'ambiente: condizioni meteo avverse (es. insolazione, freddo
eccessivo), insetti, sostanze tossiche, armi e altri agenti abrasivi, e altri
rischi. L'abbigliamento può proteggere da molte cause che potrebbero danneggiare
il nudo corpo umano. In alcuni casi il vestiario protegge l'ambiente dalla
contaminazione della persona, es. càmici chirurgici.
L'uomo ha dimostrato un'inventiva estrema nel trovare nuove soluzioni di
abbigliamento ai bisogni pratici e la distinzione fra vestiario e gli altri
articoli protettivi non è sempre netta.
Vedi, ad esempio: abbigliamento con aria condizionata, corazza, costume da
bagno, tuta da apicoltore, tuta da motociclista,vestiario ad alta visibilità.
Abbigliamento come simbolo sociale
I messaggi sociali inviati dall'abbigliamento, accessori, decorazioni può
coinvolgere il ceto sociale, occupazione, convinzioni religiose ed etniche,
stato civile ecc. Le persone devono conoscere il codice in modo da riconoscere
il messaggio comunicato.
Abbigliamento come Ceto sociale
In molte società, le persone di alto ceto sociale indossano speciali capi
d'abbigliamento o per decorazione per sé stessi come proprio status symbol. In
tempi antichi, soltanto i senatori Romani potevano indossare vesti tinti con
porpora di Tiria.; soltanto altolocati capi Hawaiani possono indossare mantelli
di piume e palaoa o denti di balena intagliati. Sotto il regno Travancore di
Kerala (India), le donne di basso ceto devono pagare una tassa per il diritto di
coprire la parte superiore del corpo. In Cina prima della proclamazione della
repubblica Cinese, solamente l'imperatore poteva vestirsi di giallo. In molti
casi durante tutta la storia ci sono stati sistemi elaborati di leggi
riassuntive per regolare chi poteva indossare determinati abiti. Nelle altre
società (compreso quelle più moderne), nessuna legge proibisce alle persone di
basso ceto d'indossare abiti di ceto alto, ma l'alto costo in effetti ne limita
l'acquisto e l'esposizione. Nella moderna società occidentale, soltanto i ricchi
possono permettersi l'alta moda. Il pericolo di ostracismo sociale può anche
limitare la scelta degli abiti.
Occupazione
I militari, poliziotti, e vigli del fuoco di solito portano le uniformi, come
pure i lavoratori in molte fabbriche. Gli scolari spesso indossano la divisa
scolastica, mentre gli studenti alle scuole superiori e università possono
indossare divise accademiche. Gli appartenenti a gruppi religiosi possono
portare uniformi note come il saio e tonaca. Talvolta un singolo capo di
vestiario o singolo accessorio può rivelare l'occupazione o mansione della
persona che l'indossa; per esempio, l'alto cappello da chef indossato dai
capocuochi.
Etnica, politica, religione
In molte regioni del mondo, i costumi nazionali e gli stili dell'abbigliamento e
ornamenti rivelano l'appartenenza ad un certo villaggio, casta, religione, ecc.
Uno scozzese mostra il suo clan tramite il suo tartan. Le donne musulmane
possono portare un hijab come espressione della loro religione. Un uomo Sikh
può, indossando il turbante, rivelare la sua appartenenza religiosa. Una
contadina francese può indicare il suo villaggio con il suo berretto o la
cuffia.
Un abbigliamento può inoltre esprimere il dissenso dalle norme culturali e al
conformismo, come pure indicare indipendenza. Nell'Europa del 19° secolo,
artisti e scrittori vissero la vie de Bohème e si vestirono per stupire: George
Sand in abiti maschili, femministe con bloomer, artisti in gilé di velluto e
foulard appariscenti. Bohemian, beatnik, hippy, goth, punk e skinhead hanno
continuato la tradizione nel 20° secolo.
Stato civile
Le donne Hindu, una volta sposate, si mettono il ‘'sindoor'‘, una polvere rossa
nella riga dei capelli; se vedove, abbandonano il sindoor e i gioielli e
indossano un semplice abito bianco. Gli uomini e le donne occidentali possono
portare anelli o fedi ad indicare lo stato maritàle.
Sessualità
L'abbigliamento può segnalare la disponibilità d'un individuo alle ‘'avances'‘.
Alcuni abiti mostrano una perdita di interesse alle ‘'avances'‘; altri vestiti
ed accessori indicano disponibilità al ‘'flirt'‘. Ciò che costituisce sobrietà e
sensualità varia radicalmente da cultura a cultura, con differenti contesti
nella stessa cultura. Spesso, l'esposizione della pelle e dei capelli è un
segnale di disponibilità; coprire il corpo e i capelli indica indisponibilità.
Comunque, piccoli cambiamenti dei segnali di decoro può sovvertire il messaggio
superficiale e segnalare un messaggio complesso. Il vocabolario
dell'abbigliamento femminile è di solito più sviluppato di quello maschile al
riguardo.
Alcuni esempi di messaggi:
Nella comunità Amish, sia i maschi che le femmine si vestono con abiti semplici
che coprono il corpo, senza dettagli o modelli complicati. Le donne portano
anche un velo da preghiera. Le donne nubili indossano veli neri, quelle sposate
bianchi.
Molte donne Musulmane si vestono con copricapi che indicano il loro status di
donna rispettabile e modesta (es. burqa, chador)
Le prostitute di strada in nazioni come gli USA, dove la prostituzione è
illegale, si vestono per comunicare il loro status ai potenziali clienti, mentre
evitano tutto ciò che potrebbe mostrare una offerta inequivocabile di sesso in
vendita (potrebbe aumentare le loro chance di essere fermate e condannate). Esse
tendono a vestirsi secondo la moda in modo esagerato, mostrando una grande
superficie corporea, e con un trucco pesante.
Una donna americana o europea che voglia segnalare disponibilità deve mostrare
dei segnali culturalmente accettati di intenzione al ‘'flirt'‘, ma senza
esagerazione, che potrebbe far pensare che si veste come una prostituta. Negli
ultimi trent'anni c'è stato un trend verso il modello della "extreme fashion",
con cui il ‘'non plus ultra'‘ della moda diventa comune e perde qualunque
tendenza ad impressionare che aveva una volta.
Storia dell'abbigliamento
La storia dell'abbigliamento, ovvero degli indumenti e accessori che hanno
vestito la persona umana nel corso dei secoli, riassume in sé le caratteristiche
socio economiche di ogni periodo storico. Degli abiti si possono studiare le
materie prime impiegate, le tecniche di realizzazione, gli aspetti estetici e
quelli simbolici, i fattori economici e le gerarchie sociali.
Nell'abito, infatti, si condensano alcune funzioni: quella pratica legata alla
vestibilità; quella estetica legata al gusto dell'epoca e a canoni specifici
delle diverse comunità, per lo più tramandati di generazione in generazione;
quella simbolica perché l'abito può definire l'appartenenza ad una particolare
comunità, identificare lo status sociale, civile, religioso.
Mutamenti del novecento
Fenomeni di impoverimento etnografico, collegati alle mutate condizioni
socio-economiche e all'affermazione di nuovi modelli culturali nell'Italia del
'900 hanno fatto sì che l'uso corrente dell'abito tradizionale si affievolisse
quasi a scomparire. Rimane ancora viva, in alcune comunità italiane, la
consuetudine di vestire il costume tradizionale, indumento che si indossa in
particolari occasioni, per affermare la propria identità culturale. Al giorno
d'oggi la moda, attraverso le creazioni e le realizzazioni degli stilisti,
condiziona e determina la maniera del vestire. |
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