CREME La bellezza è un canone estetico un po’ particolare. Apprendiamo
da numerose fonti documentarie alcune tecniche e stratagemmi attraverso cui i
nostri avi cercavano di migliorare il proprio aspetto fisico: gli egizi, per
esempio, confezionavano olii essenziali e minerali che successivamente venivano
riposti in appositi vasetti, e poi utilizzati come unguenti per premunirsi dai
cattivi odori derivanti dalla sudorazione. Anche altri popoli del mediterraneo
adottarono presto questa tecnica, così come accadde per l’antimonio, che
sottolineava sopracciglia e ciglia, per non parlare dell’hennè, colorazione
naturale con cui venivano dipinti mani e piedi.
L’olio d’oliva veniva invece utilizzato come crema dopo il bagno; Le
Romane facevano uso anche di creme depilatorie a base di olio, pece e sostanze
caustiche e coloravano i loro capelli di rosso acceso.
Nel Medioevo si assiste ad uno sconvolgimento culturale causato dalla fine
dell’impero Romano, ciò porta a considerare tutto superfluo, fatta eccezione per
i bisogni primari: i modelli classici non avevano più senso, e l’utilizzo di
burro acido per lucidare i capelli era l’unico trattamento di bellezza che le
donne di quel periodo si potevano riservare. Nel 600 e nel 700 abbiamo invece
l’esplosione dei prodotti dedicati alla cura e alla bellezza della persona: il
viso veniva trattato con acqua e alcol profumato, successivamente veniva
applicato un unguento fatto di pasta di mandorle e un liquido rosso per dare
colore alla pelle. Addirittura è proprio a questo periodo che risale il
commercio delle prime trousses, che contengono anche delle matite per occhi e
labbra: ecco che emerge la prima avvisaglia di vanità! Le disponibilità
economiche aumentate ed i grandi passi avanti della scienza, della cosmetologia
e della chirurgia plastica permettono a uomini e donne della contemporaneità di
ricercare la una perfezione che, ora, purtroppo, varia secondo i modelli
proposti.
Gli ingredienti dei cosmetici sono catalogati dall'INCI (International
Nomenclature of Cosmetic Ingredients): ne esistono più di 6000.
Tra gli ingredienti della cosmetica moderna è possibile trovare sostanze che
destano una certa sorpresa: per esempio per i rossetti si usa sostanza presa
dalle scaglie di pesce, e più precisamente sostanze "illuminanti" chiamate "pearl
essence" o "essenza di perla". Viene principalmente ottenuta dalle aringhe, ed è
un sottoprodotto dal processo di commercializzazione del pesce su grande scala.
Il colore carminio di molti rossetti viene ricavato dalla pressatura delle
coccinelle.
I cosmetici, prima di essere messi in commercio vengono "testati" con diverse
tecniche, tra le quali l' episkin, che é un derma artificiale creato in
laboratorio che riproduce le caratteristiche della pelle umana. |
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